“La nostra nuova identità è unicamente dinamica. Il nostro business si focalizza sul creare esperienze per i consumatori concentrandosi su persone creative e talentuose – impiegati, partners e pubblicitari. Abbiamo una chiara strategia a cui siamo affezionati e appassionati e pianifichiamo di portare il brand a svilupparsi sempre più nella prossima decade.” dice Tim Armstrong, presidente e capo dell’ufficio esecutivo di Aol.
La nuova identità verrà presentata il 10 Dicembre 2009, in coincidenza con lo stesso giorno in cui Aol si renderà indipendente dalla Time Warner, nove anni dopo che i due nomi si sono uniti per creare una della compagnie di intrattenimento più grandi al mondo.
Niente più maiuscole per “AOL”, ora solo un semplice titolo, “Aol.” con un punto; un punto che serve a definire la struttura del contenuto di Aol, per esempio Aol.Classifieds o Aol.Personals; il font usato è un puro e semplice sans serif;
Il logo rimane lo stesso mentre sullo sfondo si susseguono immagini di diverso tipo che hanno lo scopo di riflettere la varietà dei contenuti che Aol. offre.
Un logo che si rivela sotto forme diverse, quelle di un pesce rosso, di una scarpa col tacco, di una fotocamera polaroid o di qualsiasi altra cosa.
L’identità stessa diventa una piattaforma di espressione e creatività che riflette il suo molteplice contenuto.
Alcuni degli artisti più famosi al mondo, incluso Universal Everything, GHAVA e Dylan Griffin hanno contribuito a creare il design grafico e le animazioni per il brand.
Può essere che il rilascio di immagini random che accompagnano il logo sia qualcosa che possa confondere gli utenti e che non aiuti a dare stabilità al logo e alla compagnia durante la sua diffusione nella giungla dell’ universo online, ma trovo che questa soluzione sia particolarmente interessante, soprattutto per la sua dinamicità e per il fatto che il logo non si ferma ad essere qualcosa di statico, ma va ben oltre.
Divertente e accattivante, la nuova immagine Aol sembra destinata principalmente ai giovani utenti della nuova generazione e parla la loro lingua, quella delle immagini e degli stimoli visivi.
Questo è il motivo per cui la diffusione e lo sviluppo di Aol. non può, secondo me, non avere un esito positivo in questo momento; o perlomeno non può passare inosservato…



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