L’arte si sa, ha tante forme.
Se poi sfrutta quella che la città mette naturalmente a disposizione…
Alterazioni di segnali stradali, cestini da basket a portata di gigante e graffiti dallo stile unico.
L’artista, ormai noto come il Banksy spagnolo, ha cominciato la sua carriera da graffitaro nella Madrid degli anni ’80. “Al principio degli anni novanta si era affermato come leader del movimento graffitti, grazie ad una serie di lavori con uno stile solido e impeccabile, abbastanza raro perfino oggi“, ha detto Javier Abarca, critico d’arte e professore universitario specializzato in street art e cultura underground.
Nella metà degli anni novanta SpY è maturato e ha abbandonato i graffiti ma ha continuato a produrre “arte pubblica”, piuttosto che pezzi da gallerie o mostre. Ha deciso di rimanere anonimo proprio come Banksy.